Andronauti G.T.R. • Umane Geometrie

Anima Cara

Lo Spettacolo

Dušečka
Anima cara, animuccia, anima mia…
È difficile trovare in italiano una traduzione adeguata di questo vezzeggiativo russo, che non prevede un corrispettivo linguistico efficace e preciso per restituirne il senso. Tesoro? Nemmeno. Se guardiamo alla lingua inglese, con la sua sferzante immediatezza, ‘Darling’ sarebbe probabilmente la scelta più facile. Ma forse non sarebbe sufficiente nemmeno la lingua di Shakespeare in
In questo caso, mancando con ‘darling’ di un riferimento all’anima, l’anima cara, certo, è piccola, minuta.
Il racconto di Cechov vede la luce nel gennaio del 1899, su una rivista. È stato quindi scritto poco prima che si entrasse ufficialmente nel tanto controverso e prolifico Novecento. Che tanto ha continuato a produrre sui personaggi femminili, nella letteratura, nel teatro, nel cinema, nella musica.
La protagonista, nel racconto e sulla scena, nel nostro spettacolo, è una donna, Olga. È lei Dušečka. E chi è dunque? Una donna che si mette a nudo, con una fragilità che va inconsapevolmente oltre lo stereotipo femminile, che pur rappresenta, ma l’anima cara di Olga è qualcosa di più. È l’anima di tutte e tutti coloro che faticano a bastarsi da soli, che cercano nell’altro una conferma ai propri pensieri, che si identificano nei bisogni altrui per annullare i propri, ed è questo sentimento universale di essere spesso niente senza una controparte che portiamo in scena. Con ironia, con lacrime, con caratterizzazioni, con i corpi non corpi dei pupazzi mossi a vista.

Un assolo che è un monito per aver cura di tutte le nostre anime care.

INTERPRETI & RUOLI

Marta Tempra Gabbiati
Marta Tempra Gabbiati

Location

Teatro Piccolissimo

Capienza: 60 posti
• I posti non sono numerati: chi prima arriva, prima sceglie!

Prenota un Posto →